Che mi metto per parlare in pubblico?

Mi scrive Chiara

Ciao Camilla, ti seguo da un pò e mi piace moltissimo il tuo sito. Ti scrivo, ovviamente per chiederti un consiglio: a Marzo dovrò fare una presentazione durante un seminario organizzato dall’azienda per cui lavoro, ed ovviamente non so cosa mettermi! Non mi va proprio di mettermi il solito tailleur giacca/pantalone, vorrei qualcosa di carino, ma professionale. Lavoro in un’azienda che si occupa di energia rinnovabile (fotovoltaico e simili per capirci), l’ambiente è abbastanza giovane, ma per fare questo seminario andiamo presso un’altra azienda che si occupa di costruzioni quindi credo che l’ambiente sarà abbastanza serio 🙁 Mi dimenticavo di dirti che nel settore il 90% sono uomini quindi come al solito sarò una delle pochissime donne in giro.

Ringrazio Chiara che ci dà l’occasione di discutere di un dilemma, fortunatamente, sempre più diffuso. Ovvero come vestirsi per parlare in pubblico. E dico fortunatamente perché sempre di più anche noi ragazze siamo chiamate in qualità di relatrice a convegni, seminari, congressi ecc..
Così, dopo aver impostato una perfetta presentazione in power point e fatto le prove davanti allo specchio, ci tocca l’atavico dilemma. Che mi metto?

L’ovviamente è ovviamente avere un look professionale distinguendoci però dalle hostess. E magari cercando di assomigliare a una neolaureata che immancabilmente indossare il classico tailleur giacca e pantalone nero con camicia bianca sotto.

Impegno di lavoro

Il punto di partenza da cui capire è come sempre il nostro stile. Anche se siamo preparatissime e ci rivolgiamo a un pubblico tutto sommato ristretto, parlare in pubblico comporta sempre una certa dose di agitazione. E’ importante quindi che ciò che indossiamo ci faccia sentire tranquille e a nostro agio. Questo per dire, ad esempio, no ai tacchi 12 se per tutti i giorni indossate solo stivali rasoterra.

Non sapendo bene quale sia lo stile di Chiara, il primo suggerimento che mi sento di darle è di orientarsi verso il classico tubino nero con lunghezza al ginocchio, se sta bene un po’ a tutte. E serio, ma non serioso, soprattutto se giochiamo con gli accessori, come un braccialetto vezzoso con gli charme, il foularino colorato al collo e un tocco di rossetto.
Sotto al tubino, se smanicato, sarà perfetta la più classica delle camice bianche. Altrimenti possiamo giocare con i toni del cammello, indossando un copri spalle sopra il tubino abbinato con le scarpe (anche stivaletti) nello stesso tono. In questo caso un gioiello (uno e uno solo) con l’oro, sarà perfetto.

Se invece temiamo che un pubblico prevalentemente maschile, passi il tempo del nostro intervento a guardarci le gambe invece di seguire ciò che abbiamo da dire, possiamo optare per i pantaloni. I pantaloni sono un ottima scelta anche se abitualmente non siamo abituate ad indossare la gonna. In questo caso difficilmente c’è una soluzione migliora del classico pantalone nero a sigaretta. Per evitare l’effetto divisa al posto della giacca puoi abbinare un bel gilet, tornato molto di moda dallo scorso anno, abbinandoci magari sotto una camicia con le maniche a sbuffo, trend della primavera 2010.
Ma anche il più classico abbinamento giacca+pantalone si può personalizzare. Una spilla appuntata sul bavero dà subito un tocco di personalità all’insieme. Sotto la giacca, al posto della camicia, puoi indossare un top colorato, ovviamente non troppo scollato.
Al posto della classica giacca avvitata, ormai stravista, puoi optare anche per un giacchino modello chanel con scollo a barchetta e maniche a tre quarti che cada diritto e leggermente svasato. Io li trovo deliziosi!

E voi? Come vi vestite quando c’è da affronte un incontro di lavoro importante?

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